Non era matto, era depresso. Non era fuori dal mondo, era lucido e convinto di quello che voleva fare.
Ha disegnato solo 7 anni.
Ha disegnato così tanto e così intensamente che alla fine non ha potuto più resistere e si è arreso.
Ha esaurito le sue energie psichiche. Troppo alta era la temperatura espressiva delle sue opere.
Ha cominciato tardi a dipingere, aveva 30 anni. Si è ucciso con un colpo di pistola al cuore a 37.
Prima predicava. Poi è arrivata la pittura.
Sempre alla ricerca di qualcosa. Sempre con l’occhio puntato sulla verità.
Parigi è il contrasto. Arles è l’illuminazione.
Euforia e depressione. Energia a mille e immobilità.
Voleva dipingere le terribili passioni umane.
Il colore è diventato forza rivelatrice. Religione.
Vincent Van Gogh
1853 – 1890











