E’ nata il primo marzo duemiladieci. Ma è come se nel mio inconscio ci fosse sempre stata. Grapefruit. Il nome mi rimbalzava nella testa da due anni. Da quando dalle seggiole dell’aula magna di Bologna ascoltavo il mio professore di Storia dell’arte del secondo novecento raccontare di come Yoko Ono avesse scritto un piccolo manuale tutto speciale di istruzioni per l’arte e per la vita dal nome un po’ insolito, Grapefruit.
Grapefruit.
Rimbalzava moltissimo quella parola nella mia testa. Mi piaceva il suono, mi piaceva l’idea alla base del libro, mi piaceva quello che quel libro insegnava, mi piaceva il colore che quel nome evocava, il giallo.
La laurea in storia dell’arte contemporanea è arrivata in estate ed è successo tutto molto velocemente. Tra la ricerca di master, di tirocini, di corsi vari, tra date, orari dei treni, prove scritte, colloqui e angosce varie per il mio futuro, il pompelmo grapefruit posso dire adesso era l’unica certezza che avevo. Facevo strani collegamenti cercando di capire cosa voleva dire tutto questo: grapefruit, yoko ono, peggy guggenheim, frida kahlo, artemisia gentileschi. C’era un filo conduttore che potesse realmente unire queste gran donne?
Si. Una libreria. Una libreria di arte contemporanea.
La Grapefruit art books.
Per due anni ho costruito intorno a quel nome uno spazio capace di raccogliere energie e talenti, libri e mostre. Per due anni ho raccolto le occasioni giuste per poter organizzare quello che mi è sempre piaciuto fare e quello per cui ho studiato.
Poi ho capito che per proseguire c’era bisogno di qualcosa di diverso.
Le cose cambiano, il vento gira, le possibilità aumentano e ci si guarda attorno. Così la Grapefruit art books ha aperto gli occhi sul mondo e si è aperta nuove strade. Mi sono lasciata alle spalle un luogo fisico sul quale appoggiarmi e ho temporaneamente trasformato il suo ruolo.
E allora ecco le nuove collaborazioni con gallerie d’arte per selezionare libri per occasioni speciali e per allestire esposizioni che hanno qualcosa di importante da raccontare.
E allora ecco il sito, come una piccola finestra sul mondo, sempre più aggiornato su tutto quello che gravita attorno al mondo dell’arte contemporanea che più mi piace.
E allora ecco la nuova Grapefruit art books.
Scegliere libri. Selezionare immagini come se con le parole avessero una linea di continuità per raccontare l’occasione giusta per cui sono stati preferiti ad altri.
Grapefruit art books e l’arte contemporanea. Grapefruit art books e la voglia di parlare di arte contemporanea. Trasmettere, incuriosire e far conoscere, con titoli, quadri, disegni, illustrazioni, muri dipinti e spazi espositivi.


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Conosco Carlo, conosco i suoi sassi, ho da una anno in casa una sua scultura ,dove mi sono riconosciuta subito, un volto spaccato nettamente a metà ma ravvicinato, ho dato disposizione che sia la mia pietra tombale mi rappresenta più di qualsiasi foto. Il contrasto tra la durezza, la forza, l’asperità della natura e la tenerezza della madre terra mi fanno sentire partecipe di un tutt’uno. Grazie.
Loretta